Barcellona

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Barcellona

By | 2018-04-23T18:33:22+00:00 novembre 12th, 2017|Europa, Spagna|0 Comments

…una città magica in 4 giorni…

[Nota dello scrittore, che poi sarei io: io ci provo a non scrivere articoli lunghissimi, ma ho così tanto da dire! La suddivisione in capitoli/giorni è fatta apposta anche per aiutare i più pigri: se siete interessati solo allo stadio, per esempio, correte al giorno 3! Così per il resto… spero di avervi aiutato! Un bacio a tutti…]

Barcellona, città della Spagna imperdibile, nota per la sua magia, per la sua arte, per la sua aria di positività, è una meta quasi obbligata per milioni e milioni di turisti ogni anno, tanto da aggiudicarsi il titolo “ad honorem” di capitale europea nell’immaginario collettivo, pur non essendolo realmente. Non potete esservi persi, quest’anno, le vicende che ruotano intorno alla città e alla Catalogna, regione spagnola che chiede l’indipendenza, riconoscendo il fulcro del suo ipotetico “stato” appunto in questa città, nota per essere il capolavoro di Gaudì.

Ma procediamo con ordine, se ancora non conoscete questo posto meraviglioso, sarò felicissima di presentarvelo io, senza tralasciare arte, movida, e cibo. Se già ci siete stati, invece, raccontatemi le vostre impressioni!

All’epoca del mio viaggio a Barcellona non ero ancora stata divorata dalla sindrome di Wanderlust (l’irrefrenabile desiderio e impulso di esplorare il mondo intero), ma mi stavo riscoprendo piano piano appassionata. Tutto accadde grazie ad una delle mie più grandi amiche, Giorgia. Potreste già aver letto di lei nel mio articolo su Napoli.

Capitò da un giorno all’altro, mi disse “andiamo a Barcellona?”, io mi ero lasciata da qualche mese dopo una storia importante; avrei potuto dire di no?

Successe così. Decidemmo di passare capodanno serenamente nella nostra città, mettendo da parte qualche soldo in più e prenotando così a molto meno il volo, rispetto ai prezzi inaccessibili che si trovano sotto le feste! Avevamo soltanto 4 giorni a disposizione, ma eravamo assolutamente decise a non perderci nulla!

Eccoci qui dunque in attesa del nostro volo, pronte all’avventura!

Appena arrivate in Spagna, ciò che ha subito stupito me e Giorgia è stato il clima, caldissimo persino a gennaio, sembrava primavera! Poi, quasi immediatamente, appena posato piede sulla Rambla, ci siamo innamorate delle sensazioni percepite, chiamiamole “good vibes” anche se all’epoca era un modo di dire non ancora così utilizzato… noi dicevamo, semplicemente, che si respirava “aria di positività”, e credo di non poterlo spiegare meglio di così: il calore arrivava dal terreno, dall’aria, dalle persone. Una sensazione molto simile, se vogliamo, a quanto ho provato quest’estate in California, se avete letto l’articolo sapete di cosa parlo!

Giorno 1: Barceloneta, Montjuic, Poble Espanyol e Museo Erotico…

Appena arrivate a Barcellona veniamo accolte, come dicevo, dalla Rambla e restiamo senza fiato. Con tutti i sensi in visibilio ci dirigiamo verso il nostro albergo, economico, pulito e centrale, appena all’inizio di un vicolo a metà Rambla, sulla soglia dei cosiddetti “quartieri gotici”, sconsigliati e definiti pericolosi nell’interno, ma praticabilissimi a mio avviso.

Giusto il tempo di lasciare le valigie e rinfrescarci e usciamo, estasiate dalla bellezza di questa città tutta da scoprire! La nostra prima meta è la Barceloneta, una zona molto moderna e modaiola sul mare, ricca di locali e bella vista…

Siamo giovani e iperattive, così, invece di sederci a sorseggiare un drink (è anche molto presto) come molti turisti in questa zona, optiamo per una bella passeggiata sul mare, divertendoci tra chiacchiere, foto, e panorami spettacolari!

Non passa molto e arriviamo ai piedi della funicolare che porta a Montjuic, ve la consiglio, non fosse che per la vista! Paghiamo il biglietto e via, in coda, affascinate da questa vista della città:

Una volta giunte a destinazione decidiamo di visitare il famoso castello: con il sole che inizia a tramontare è decisamente qualcosa di imperdibile!

Ai vostri occhi si aprirà questa splendida vista sui tetti di Barcellona, giocate a individuare i vari monumenti! Noi, però, abbiamo un programma fitto, qualche scatto e via, direzione Poble Espanyol!

Se non siete pratici, ecco una rapida spiegazione: si tratta di una sorta di “museo all’aperto”, museo sì, ma su cosa? Si tratta di una ricostruzione architettonica dei paesi spagnoli, diciamo che con una passeggiata potrete passare dalla Catalogna all’Andalusia, ai Paesi Baschi e via dicendo… dove si trova questo imperdibile spettacolo architettonico? Ma accanto a voi, proprio sulla collina di Montjuic! Vi allego una foto della piazza di ingresso:

l consiglio, comunque, è quello di perdervi a zonzo per le stradine!

Piano piano cala la sera sul nostro primo giorno, così, felici, andiamo a cena, regalandoci una immancabile Paella per festeggiare! Scegliete un ristorante tipico e lasciatevi ammaliare dai gusti spagnoli, non ve ne pentirete…

Noi ci siamo trattate da vere signore in un ristorante all’ultimo piano di un mall, in zona fontana magica, che, purtroppo, era in periodo di restauro, ma confido che sarete più fortunati di noi!

Sulla via di “casa” ci lasciamo attrarre da una locandina, e decidiamo di entrare al Museo Erotico… niente di folle, ma interessanti fotografie, statue e ricostruzioni antichissime delle prime pratiche…

Un primo film “hard” in bianco e nero conclude il giro… ci dirigiamo a letto, stanche e pronte per la prossima giornata, all’insegna di Gaudì!

Giorno 2: Giornata Gaudì… casa Battlò, casa Milà, Sagrada Familia… discoteca!

Se come a me e Giorgia anche a voi piace assaporare le città che visitate fino in fondo, non potete non svegliarvi presto, pronti per una giornata ricca di emozioni!

Una consistente colazione alla Boqueria tipica vi riempirà lo stomaco, ma anche gli occhi, per gli splendidi colori vivi e sgargianti che troverete in questo bizzarro mercato! Lasciate che il vostro olfatto si nutra dei profumi che incontrate, un giro in questo posto è assolutamente imperdibile se volete calarvi nelle tradizioni locali…

Dopo aver mangiato siamo pronte per dedicarci al famoso architetto.

Non so voi, ma la mia passione per Barcellona è nata molto tempo fa, quando, in quinta liceo, studiai le opere, appunto, di Antoni Gaudì. Rimase un sogno nel cassetto, fino a questo viaggio! Potete quindi lontanamente immaginare la mia gioia quando arrivai davanti a Casa Battlò?

Io vi consiglio di acquistare una audio-guida (con cuffiette, in tutte le lingue) in modo da immergervi veramente in questo “svarione” unico, in ogni caso provo a spiegarla brevemente per chi non conoscesse questo palazzo.

Il lavoro venne commissionato a Gaudì da una abbiente famiglia spagnola, che si sarebbe trasferita a vivere nel palazzo poco dopo. Ciò che attira lo sguardo fin dall’inizio è l’incredibile facciata (e il tetto, che da basso si nota però poco) fatta per ricordare un immenso drago/mostro marino. Ma ciò che vi stupirà veramente sono gli incredibili interni! Vi sembrerà di essere entrati in un sogno, giuro!

Ogni stanza è a tema, curata in ogni minimo dettaglio! Cercherò di riportarvi i punti salienti in modo obiettivo, anche se sicuramente saranno legati a ciò che ha impressionato me…

Parliamo della scala, la ringhiera è pazzesca, fatta per ricordare la colonna vertebrale del drago, guardate:

Il salone è spettacolare, fatto di soffitti che ricordano l’acqua, giochi luminosi di vetri colorati, particolari in legno, quando ci sarete, cercate questi dettagli! Io vi condivido intanto una vetrata…

I vari piani sono studiati in modo da colpire lo spettatore sempre di più. Ciò che per me è stato interessante è stato immaginare delle persone vivere realmente in quest’opera d’arte: dormirci, cenarci, andare in bagno!

Lasciatevi stupire dalla zona ascensore, dove le piastrelle sono messe in un certo ordine per creare giochi di luce che ricordassero l’acqua, più profonda in basso, meno in alto…

Spettacolare il giardino sospeso, con piccoli pezzettini di piastrelle a formare mosaici preziosissimi… a me hanno rapito il cuore queste colonne color pastello…

…fino ad arrivare alla zona servitù, nel sottotetto, anch’essa davvero particolare! Ma ciò che vi stupirà di più sarà il tetto!

Davvero, non perdetevelo!

Poco dopo, ancora estasiate, ci siamo dirette a casa Milà, altra splendida opera dell’architetto studiata a scuola. Purtroppo anch’essa era in restauro, pertanto in questo caso sarete voi a raccontarmela, mi raccomando, ci conto!

Tornando a noi, ci spostiamo per pranzare con delle tipiche Tapas & Cerveza vicino alla Sagrada Familia, uno dei posti che ad ora continuo a portare nel cuore come il più spirituale mai visitato, adesso vi spiegherò in che senso!

Ma prima una foto della facciata e un po’ di ssssspetteguless!!!

Per pranzo incontriamo degli amici di Giorgia, tra cui una persona un po’ “bizzarra”! se volete saperne di più però dovete scrivermi in privato, siccome non posso rivelarvi l’identità! Ci tenevo a scriverlo però per un unico motivo: è grazie a queste due persone, che ci hanno acquistato i biglietti “salta-fila” on-line se siamo entrate! La coda era chilometrica, io e Giorgia saremmo lì ancora adesso! Mi raccomando, noi non avevamo linea, se anche voi avete questo problema pensateci prima! Ma adesso, lasciamo questi due personaggi fuori ed entriamo in questa misteriosa opera d’arte inconpiuta…

Ecco il panorama di luci e colori che si aprirà ai vostri occhi entrando nella splendida opera del mio architetto preferito. Vi lascio un secondo per riprendere fiato…

Al di là di tutti i tecnicismi artistici che potete trovare su internet o acquistando una audioguida in loco, ciò che voglio raccontarvi è il motivo di questa opera, ma ancora di più, ciò che realmente la rende speciale.

L’intento di Antoni Gaudì era quello di idolatrare con una costruzione decisamente unica il Dio di noi cattolici cristiani, ma questa scelta viene supportata e sviluppata da un gioco di luci e di colori tali da rendere l’opera realmente spirituale anche per persone di ogni altra religione. È davvero impossibile descrivere a parole l’emozione che si avverte passeggiando lungo la navata, invasi da luci rosse, arancioni, verdi, azzurre e gialle, con milioni di sfumature. L’atmosfera diventa soprannaturale senza eccezioni, anche per visitatori atei l’umano tocca qualcosa di indefinito, proprio a detta loro!… vi consiglio vivamente di non perdervi tale emozione!

Passando ai tecnicismi, se siete amanti dell’arte, divertitevi a scoprire le mille innovazioni dell’artista, a partire dalle colonne, sviluppate come tronchi di alberi che terminano, sul soffitto, in una bizzarra foresta con fogliame di pietra… incantevole!

Prima di uscire, un giro nella cripta è d’obbligo… successivamente poi, studiate le diverse facciate dall’esterno, ognuna ha un tema e un significato da scoprire…

Andiamo in camera, ci cambiamo, e accettiamo un invito a ballare! Anche questo è calarsi nel luogo no? E noi non vogliamo farci mancare niente di Barcellona! Cerchiamo di non fare tardissimo comunque, la giornata di domani sarà intensa!

(tranquilli, la Gio stava ridendo!)

Giorno 3: Camp Nou, parco Guell, spiaggia…

Come dico sempre, via i preamboli! Amanti del calcio non potete perdervi questo splendido stadio, con museo annesso e negozio su più piani! Perdetevici per qualche ora…

Se volete seguire il nostro tour, poi, potete andare a mangiare all’aperto sulle alture, con splendida vista sulla città, prontissimi per l’ingresso nello splendido e surreale Parco Guell! Avete presente Tim Burton? Alice nel paese delle meraviglie? Ecco, potrebbe essere ambientata lì senza problemi!

Su questo posto non posso dirvi molto, bisogna viverlo, amarlo, tutto qui…

Lascio parlare le immagini, poi vado a cena, un giro in spiaggia e infine a dormire presto, mi preparo per l’ultimo giorno…

Giorno 4: Cattedrale, Quartieri Gotici, Boqueria, Rambla… aereo!

L’ultimo giorno è ormai giunto… purtroppo! Noi siamo riuscite a visitare questa meravigliosa città in 4 giorni, camminando tanto e dormendo poco, ma se ne avete il tempo e la possibilità consiglio di visitarla con più calma! Ci sono molte altre attrazioni che può essere davvero interessante visitare!

In ogni caso, per il nostro ultimo giorno ci siamo dirette alla splendida Cattedrale Gotica, di cui allego la foto qui sotto…

Dopo aver incontrato ancora qualche chiesa casuale sul nostro cammino, aver fatto un giro immerse nel centro storico, ci siamo volutamente perse in una fitta rete di vicoli, un pranzo al volo alla Boqueria, e via al Palazzo della Musica, che purtroppo abbiamo potuto vedere solo dall’esterno, con estremo dolore!

Notevole anche il “fagiolo”, palazzo comune anche ad altre città ma molto affascinante, nonostante io generalmente non mi entusiasmi per architetture troppo moderne.

Noi ci siamo “volutamente” perse l’arco di trionfo, essendo profonde amanti di quello parigino, ma a voi la scelta!

Per noi, giusto il tempo di un rapido giro per negozi, e poi direzione aeroporto, purtroppo si deve tornare!

Ciò che mi preme farvi capire, con questo articolo, è che vi sono splendide città europee che si possono visitare in pochissimi giorni, come un week end lungo! Molti viaggiatori usano questa formula ormai da anni, io, se posso aiutarvi ad organizzarvi in questo modo, ne sarò davvero felice! Per ogni suggerimento o dettaglio, come sempre, continuate a scrivermi in privato, sarò felicissima di aiutarvi!

Nel frattempo voglio ringraziare la mia amica Giorgia, una compagna di viaggio meravigliosa, lo è sempre stata! Tra qualche giorno per altro è il suo compleanno, e per quanto non si facciano gli auguri prima, voglio ringraziarla ancora di più, per gli splendidi momenti che abbiamo condiviso in questi lunghi anni di amicizia…

Detto questo, voglio ringraziare anche voi cari lettori, che siete tantissimi e vi state iscrivendo numerosi alla newsletter! Ho tante novità per voi, vi bacio e vi stringo come se ci conoscessimo da una vita!

Vostra, Cami…

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